Svolta per l’accesso ai finanziamenti
Il Presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo: “Si colma un vuoto storico. Ora il territorio ha le chiavi per intercettare le risorse regionali e nazionali.”
6 Febbraio 2026 – Una nuova architettura per lo sviluppo industriale del quadrante nord del Lazio è finalmente compiuta. Il Presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani, esprime grande soddisfazione per l’adesione formale dei Comuni di Viterbo e Civita Castellana nel Consorzio Unico Industriale del Lazio.
L’operazione segna un passaggio politico ed economico di rara importanza: fino ad oggi, infatti, la provincia di Viterbo rappresentava l’unico tassello mancante in questa compagine regionale. Con questa adesione, l’Ente Camerale — che nel Consorzio riveste il ruolo di socio — vede finalmente riunite le due province di propria competenza (Rieti e Viterbo) sotto un’unica egida strategica.
L’ingresso nel Consorzio non è solo una questione di rappresentanza, ma una necessità pragmatica per la competitività delle imprese. Far parte del Consorzio Unico diventa infatti il requisito preferenziale, e talvolta indispensabile, per l’accesso ai finanziamenti Pubblici e per la possibilità di candidare il territorio a progetti di logistica avanzata e potenziamento dei servizi alle aree produttive.
“L’assenza di Viterbo città e del polo fondamentale di Civita Castellana dal Consorzio Unico costituiva un limite che non potevamo più permetterci,” ha commentato il Presidente della Camera di Commercio, “Oggi si colma quel vuoto. Essere parte di questa realtà significa dare alle nostre aziende le ‘chiavi’ per accedere a risorse che, altrimenti, sarebbero rimaste precluse. Ora la Tuscia e il Reatino possono muoversi all’unisono, con un peso contrattuale raddoppiato sui tavoli regionali.”
Il completamento della compagine permetterà alla Camera di Commercio di esercitare pienamente il proprio ruolo di sintesi. La presenza di entrambi i territori nel Consorzio Unico garantisce una pianificazione coerente, evitando frammentazioni e trasformando l’asse Rieti-Viterbo in un polo industriale e logistico capace di attrarre nuovi investimenti e generare occupazione qualificata.
